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Al via il "Giugno Antoniano" | Iniziative anche a Camposampiero

Pubblicata il 22/05/2024

In un mondo sempre più incattivito da guerre e violenze, sordo alle richieste di pace e di solidarietà che prorompono da papa Francesco e da più parti della società civile in più aree del pianeta, chi meglio del famigerato tiranno Ezzelino da Romano, nel Medioevo incarnazione del male, e di un frate Antonio, affaticato dalla malattia ma tenace nello spirito, che lo affronta, potevano rappresentare il tema del Giugno Antoniano 2024?

In continuità iconografica con lo scorso anno, e al tempo stesso calata nell’attualità, l’immagine scelta per la manifestazione antoniana giunta alla sua 18° edizione è ancora un affresco di Pietro Annigoni custodito nella Cappella delle Benedizioni al Santo, sulla parete di destra: S. Antonio affronta il tiranno Ezzelino da Romano (1982). L’opera, che guarda il Sant’Antonio che predica ai pesci (1981) utilizzata lo scorso anno, raffigura l’incontro con Ezzelino da Romano, che si racconta essere accaduto poche settimane prima della morte del Santo, secondo l’agiografia nel palazzo del tiranno a Verona nel maggio del 1231. Sebbene indebolito nel fisico e stremato nelle forze, il frate si recò a perorare la liberazione del conte Rizzieri di Sanbonifacio e di altri nobili padovani catturati in battaglia durante un agguato, animato da umana solidarietà e con un’audacia quasi temeraria. Le sue parole però non sortirono effetto e venne cacciato dal despota, ma se storicamente Antonio fu in quell’occasione un perdente, moralmente fu vincitore. Annigoni traduce bene questa apparente contraddizione: il volto di Antonio comunica il sentimento di pietà per quell’uomo crudele, non consapevole dei suoi errori, prigioniero della sua malvagità; quello di Ezzelino l’incredulità per la temerarietà di quel frate, dietro al quale si intravedono i padovani tradotti in catene. In alto un simbolo antoniano, Gesù bambino con i gigli, ovvero la Parola incarnata, l’umanità della predicazione della parola di Dio di fronte all’arroganza e alla sordità del tiranno.

Il significato di questo episodio è il fil rouge 2024 della rassegna che guarda all’attualità dei nostri giorni“Antonio difensore dei più deboli”, siano essi vittime del terrorismo o di guerre (112 conflitti nel mondo, secondo Italia in dati, alcuni attivi da molto tempo, come nel Medio Oriente tra Israele e Palestina, in Myanmar o in Kashmir; altri più recenti, come in Mozambico o tra Russia e Ucraina); donne maltrattate, violate o uccise dagli uomini che dicevano di amarle (emblematicamente rappresentate dal Prato della Valle gremito di persone nel giorno del funerale di Giulia Cecchettin lo scorso dicembre), persone disabili a cui dare opportunità e dignità, persone alla ricerca di giustizia e capaci di perdono, o che si “rialzano” dopo una caduta esistenziale.

Il ricco programma dei festeggiamenti antoniani è stato presentato questa mattina in conferenza stampa da padre Antonio Ramina, rettore della Basilica di Sant’Antonio; Federica Franzoso, capo settore Cultura e Turismo del Comune di Padova; don Leopoldo Voltan, vicario per la pastorale della Diocesi di Padova; l’assessore alla Cultura del Comune di Camposampiero (PD); Lorenza Baggio, Consigliere Generale di Fondazione Cassa di Risparmio di Padova e Rovigo; Nicoletta Allibardi, componente della Giunta della Camera di Commercio di Padova; Enrico Del Sole, Vicepresidente di Confindustria Veneto Est con delega al Territorio di Padova. A moderare l’incontro padre Giancarlo Zamengo, direttore generale del Messaggero di sant’Antonio Editrice.

 

IL PROGRAMMA

Tra i 25 eventi culturali e una ventina spirituali (tra questi Tredicina, Transito del Santo del 12 giungo e Solennità del 13 Giugno) che si susseguiranno dal 24 maggio al 27 giugno principalmente a Padova, con incursioni a San Giorgio delle Pertiche Camposampiero, una serie di questi appuntamenti richiama il tema 2024, tra tutti la possibilità di cambiare e rinascere a nuova vita.

È infatti dalla droga, dalla strada, dalla notte, dalla ricerca forsennata di senso e di felicità che nascono i Reale, la band di christian rock che sarà protagonista dell’evento clou del Giugno Antoniano: il concerto-testimonianza di venerdì 21 giugno, nel sagrato della Basilica alle 21.00 (ingresso gratuito con prenotazione su www.fragiovani.org, in caso di maltempo il concerto si terrà in basilica). Quando la corsa di Alessandro Gallo e Francesca Cadorin, negli anni ’90 tossicodipendenti, impatta nell’abbraccio di madre Elvira nella Comunità Cenacolo, la rabbia si trasforma in curiosità, l’odio in stima, il giudizio in conoscenza e il bisogno di felicità in cammino di fede. Per la prima volta i due giovani intravedono nel messaggio di Gesù la ribellione e quel senso della vita che avevano sempre cercato e tutto si trasforma. Tutti e due appassionati di musica mettono al servizio della Comunità Cenacolo il proprio talento, scoprendo un nuovo modo di fare musica, insieme ad altri musicisti che si uniranno nel tempo, spalancando un universo di vita nuova.

Il tema della tutela delle donne verrà affrontato dalla teologa e scrittrice Simona Segoloni Ruta in dialogo con il rettore della Basilica del Santo, padre Antonio Ramina, nell’incontro-dibattito sulla violenza di genere “«Sono forse io il custode di mia sorella?»” di sabato 25 maggio in Sala Studio Teologico al Santo, alle ore 16.30. lo stesso giorno, alle ore 20.45 all’interno del santuario si terrà la “Cerimonia di premiazione del Premio della Bontà 2024” promosso dall’Arciconfraternita di S. Antonio di Padova, che vedrà la consegna del riconoscimento antoniano a una donna che ha dedicato la sua vita a supportare donne in difficoltà: l’italiana Maria Parolin, meglio conosciuta come suor Miriam, fondatrice di Casa Priscilla a Padova, una realtà associativa che da decenni dà supporto a mamme, minori, donne maltrattate e nuclei familiari in difficoltà. L’altro premiato sarà lo spagnolo Julian Garcian-Anton, il portiere eroe dell’incendio al grattacielo di Valencia che il 23 febbraio scorso si è prodigato con coraggio per salvare decine di condomini. La serata sarà accompagnata dal concerto dell’Orchestra Giovanile “Diego Valeri” diretta dal M° Mattia Veggo. Il rispetto di ogni donna sarà il leitmotiv del concerto meditativo di sabato 8 giugno alle 20.45 al Santuario di S. Antonio d’Arcella “Rosso di Sera: «Il Signore mi ha mandato ad annunciare la liberazione»”, con riflessioni di sant’Antonio e una testimonianza vissuta. Con il quintetto di ottoni T&T Brass e all'organo il Maestro Stefano Maria Torchio. L’evento, a cura di Parrocchia S. Antonio d’Arcella, Associazione Circolo Giovanile d’Arcella e dall’Associazione Palio Arcella, è realizzato con il contributo del Comune di Padova Bilancio Partecipato Consulta 2.

Giustizia e perdono saranno protagonisti degli appuntamenti organizzati dall’Ordine francescano secolare rispettivamente del Veneto e di Padovadomenica 26 maggio a San Giorgio delle Pertiche (PD)  “Cambiare è possibile. Sulla strada del perdono” con Gemma Calabresi Milite, vedova del commissario Luigi Calabresi (Cinema Teatro Giardino, ore 10.30) e sabato 15 giugno “Solidarietà e giustizia oggi. Per tutti, tutti, tutti seguendo sant’Antonio e Papa Francesco”, dialogo tra il francescano conventuale padre Danilo Salezze e Paola Braggion, ex ministra nazionale dell’Ordine francescano secolare e magistrato (Centro Parrocchiale dell’Arcella, Sala Riondato, ore 15.00). Entrambi gli eventi saranno moderati dal giornalista Alberto Friso.

L’«arma della pace» per combattere le guerre è il tema di una serie di eventi tra spiritualità e cultura. Il “Pellegrinaggio Antoniano della Pace dei frati della Provincia Italiana S. Antonio di Padova” di sabato 1 giugno da Camposampiero a Padova, vedrà aperta al pubblico la testimonianza di Paolo Impagliazzo, segretario generale Comunità di Sant’Egidio, ai Santuari Antoniani di Camposampiero alle ore 10.30, la Preghiera e memoria del Transito di S. Antonio al Santuario di S. Antonio d’Arcella a Padova (ore 12.30) e la Santa messa in Basilica di S. Antonio (ore 16.00).

“Antonio, discepolo di Francesco, uomo di pace” è invece il titolo dell’incontro tra spiritualità e storia con fra Luciano Bertazzo, direttore del Centro Studi Antoniani, di mercoledì 5 giugno al Santuario di S. Antonio d’Arcella, ore 20.45. La serata a cura della parrocchia sarà accompagnata da brani musicali del M° Stefano Maria Torchio.

Sabato 8 giugno le Edizioni Messaggero Padova propongono il dialogo “Parole di pace” tra le autrici Mariapia Veladiano (Parole per giorni di pacee Cristina Bellemo (La cura delle parole). Modera Sabina Fadel, caporedattrice del «Messaggero di sant’Antonio» (Sala Studio Teologico al Santo, ore 16.30).

Sabato 15 giugno all’Istituto Sant’Antonio dottore (via San Massimo), la mattinata (ore 10.00-13.00) sarà dedicata ai giornalisti, ma aperta anche al pubblico, con il corso di formazione “Linguaggi di pace per una società riconciliata”, con gli interventi di Roberto Reale (Linguaggi di pace), Laura Nota (Promuovere l’inclusione per promuovere la giustizia e la pace), Bernardino Mason (Parole nonviolente). Modera fra Massimiliano Patassini, direttore responsabile del «Messaggero di sant’Antonio». L’ingresso è su iscrizione per i giornalisti attraverso la piattaforma www.formazionegiornalisti.it, e libero per il pubblico fino esaurimento posti (50).

La tutela dei più deboli e delle minoranze sono invece oggetto di un concerto a Camposampiero (PD) e di una rassegna promossa a Padova. Mercoledì 5 giugno alle ore  10.30 all’Auditorium Casa di Spiritualità - Oasi Sant’Antonio, a Camposampiero, si terrà il concerto “Rosa, Oratorio sulla vita di Rosa Parks”, con 12 brani originali per voci soliste e piano composti dal M° D. Cuzzato, con testi di F. Mazilli, con Ginga e Alberto Igne (voci) e Paolo Corsini (piano). Rosa Parks (1913-2005) è la donna afroamericana che sfidò le leggi segregazioniste degli Stati Uniti del Sud. Il suo rifiuto di cedere il posto sull'autobus per lasciarlo a un bianco, scatenò il boicottaggio dei mezzi pubblici da parte della comunità afroamericana e portò dopo un anno di proteste, nel 1956, all’abolizione della legge.

Da giovedì 20 a domenica 23 giugno, invece a Padova, in Prato della Valle e Lobo di Santa Giustina, l’Opera della Provvidenza S. Antonio di Sarmeola organizza “OPSA in Prato. Dall’im-perfezione la qualità”, una rassegna per valorizzare l’imperfezione e la sostenibilità, come contrasto alla cultura dello scarto e dell’emarginazione, coniugando ristorazione, intrattenimento e solidarietà. Ogni giorno alle ore 18.30 gli ospiti dell’Opsa si cimenteranno in cooking show; sabato 22 giugno dalle ore 19.00 si susseguiranno balli, interviste “imperfette” e gare canore; domenica 23 giugno dalle ore 19.00 uno spettacolo ideato dall’OPSA, altre interviste e uno spettacolo di musica folk.

 

Ampio e variegato il cartellone musicale.

Oltre ai concerti già segnalati, specificatamente aderenti al tema del Giugno Antoniano 2024, domenica 26 maggio all’Oratorio di San Giorgio, alle ore 18.30, prima assoluta di “Mistica Fratellanza: Ildegarda e Francesco”, concerto di InUnum Ensemble di musiche sacre europee dei secoli XII-XV, con Elena Modena e Ilario Gregoletto, nell’ambito della rassegna “Il suono e la parola 2024” e in collaborazione con Basilica del Santo, Museo Antoniano e Filosofia di Vita. Ingresso a pagamento a scopo benefico su www.ilsuonoelaparola.eventbrite.com.

Mercoledì 5 giugno, in Sala Studio Teologico al Santo, ore 20.45, l’Ensemble Wolf Ferrari, diretto dal M° Antonio Bortolami, presenta la composizione di Franz Joseph Haydn “Haydn e Le ultime sette parole di Cristo sulla Croce”, nella rara versione vocale, in lingua originale, con il M° Franco Massaro (piano) e Nadia Poletti (voce recitante). Introduce la serata Giovanna Baldissin Molli del Centro Studi Antoniani e Museo Antoniano, con esempi di Crocifissione nell’arte realizzati per la Basilica del Santo.

Grande attesa per il concerto finale di chiusura della manifestazioni antoniane sarà giovedì 27 giugno, in Basilica di S. Antonio, alle ore 21.00, il concerto de I Solisti Veneti diretti dal M° Giuliano Carella. L’Orchestra, fondata nel 1959 dal M° Claudio Scimone e che festeggia quest’anno i 65 anni di attività, ospiterà la famosa trombettista francese Lucienne Renaudin Vary in un programma che prevede musiche di Torelli, Marcello, Vivaldi, Tartini, Galuppi, Piazzolla. L’evento è realizzato con il contributo della Fondazione Cassa di Risparmio di Padova e Rovigo.

 

Di spessore i molti incontri culturali e d’arte del Giugno Antoniano 2024.

Ad aprire le porte della parte culturale quest’anno sarà venerdì 24 maggio la conferenza di Giuliano Pisani sulla teologia di Giotto attraverso gli affreschi della Cappella degli Scrovegni, organizzata dall’Associazione Corsia del Santo – Placido Cortese e dalla Diocesi di Padova. L’incontro “La Cappella degli Scrovegni: la teologia di Giotto” si terrà alle ore 18.30 in Sala Studio Teologico al Santo.

Martedì 28 maggio, nella Cappella di Santa Caterina in Basilica del Santo, alle ore 16.00 si inaugurerà la mostra temporanea “Umiltà e intensità nel realismo nei miracoli antoniani di Enrico Schiavinato”, in cui verranno presentate per la prima volta dal vivo le due tele di soggetto antoniano dipinte dal maestro Enrico Schiavinato negli anni Cinquanta, recentemente donate dalle figlie del pittore alla Veneranda Arca di S. Antonio. L’esposizione sarà visibile fino a fine giugno.

Il giorno seguente, mercoledì 29 maggio, a Camposampieto (PD), alle 9.30 a Villa Campello, Sala Conferenze, gli studenti dell’I.I.S. Newton-Pertini di Camposampiero presenteranno al pubblico i lavori del progetto WIKI Camposampiero, messo a punto dai ragazzi. L’ingresso è aperto al pubblico.

È dedicato ai “Cantieri del Santo nel Medioevo: ricerche in corso e progetti per il futuro” il pomeriggio di studi di giovedì 6 giugno in Sala Studio Teologico al Santo, dalle ore 15.00 alle 18.00. Nell’incontro verranno presentati i progetti di ricerca in corso al Santo su artisti, botteghe e maestranze, condotti dalle professoresse Giovanna Valenzano e Cristina Guarnieri del Dipartimento Beni culturali dell’Università degli Studi di Padova. Un’occasione anche per conoscere insieme all’ingegnere Fabio Dattilo, Presidente Capo della Veneranda Arca di S. Antonio, il progetto di messa in sicurezza delle cupole con i più aggiornati sistemi antincendio. All’incontro presenzierà anche Bruno Klein, grande studioso di cantieri medievali di calibro internazionale.

Dopo il successo di pubblico dello scorso anno, torna in Basilica del Santo a Padova, don Luigi Maria Epicoco con “Chiara: la rivoluzione di una donna”. Lunedì 10 giugno alle ore 20.45 il presbitero della diocesi dell’Aquila, docente di filosofia ed esperto di formazione, racconterà al pubblico la portata rivoluzionaria del messaggio di santa Chiara. La scelta radicale di povertà e carità fatta dalla giovane nobile assisiate, la portò a diventare amica e collaboratrice di san di Francesco d'Assisi e a fondare l'ordine delle Clarisse. L’evento è promosso dalle Edizioni Messaggero Padova.

Venerdì 14 giugno in Sala Studio Teologico al Santo, dalle 14.00 alle 18.00 si svolgerà un seminario in inglese con tavola rotonda finale sulla pratica liturgica dal medioevo ad oggi. Aperto al pubblico, “Feeling the Middle Ages: interdisciplinary approaches to medieval devotional culture” è organizzato dal Dipartimento dei Beni culturali dell’Università di Padova e dalla Monash University dell’Australia e vedrà alternarsi al tavolo una serie di studiosi italiani e internazionali. A fare gli onori di casa Giovanna Valenzano, presidente della Veneranda Arca di S. Antonio e docente dell’ateneo patavino.

Nuovo per il Giugno Antoniano l’evento di sabato 15 giugno che unisce storia, arte e musica. “Passeggiata nell’Isola dei frati” è un affascinante e insolito percorso storico-naturalistico nei terreni del Convento del Santo, delimitato dall’antico porticciolo dei frati, tra orti e giardini, lungo i canali Alicorno e Santa Chiara, fino al ristorante Boho a Pontecorvo. A condurre la passeggiata saranno Giovanna Baldissin Molli, responsabile del Museo Antoniano, e Franco Benucci del Centro Studi Antoniani. A seguire, nel giardino del locale, il Coro Grande del Concentus Musicus Patavinus cantera alcuni Carmina Burana, dirige il M° Ignacio Vazzoler. Punto di ritrovo alle ore 17.30 è il Chiostro del Beato Luca Belludi nel complesso basilicale. Ingresso su prenotazione: www.santantonio.org.

Lunedì 24 giugno alle ore 17.00 in Sala Studio Teologico al Santo verrà invece presentato da Massimo Galtarossa, professore dell’Università di Padova, il libro “I polacchi presso la tomba di sant’Antonio a Padova” edito da Padova University Press e curato da Giovanna Baldissin Molli, Mirosław Lenart, Magdalena Wrana. Nell’incontro, che vedrà la partecipazione del direttore del Centro Studi Antoniani, padre Luciano Bertazzo, si parlerà di memorie materiali, donazioni, testimonianze di culto (secoli XVI-XIX) e della Cappella polacca al Santo (1896-2018). L’evento è a cura del Centro Studi Antoniani e del Museo Antoniano.

 

Infine sono tre i percorsi di visite guidate a Padova nell’ambito delle manifestazioni antoniane.

Due i percorsi di visita condotti dall’equipe di Pastorale dell’Arte al Santo.

Giovedì 30 maggio e sabato 15 giugno alle ore 20.45 torna “Il Santo segreto”, percorso storico-artistico e teatrale all’interno della Basilica e di alcuni luoghi nascosti del complesso antoniano, «accompagnati» da alcuni personaggi realmente vissuti che nel corso dei secoli hanno incrociato la storia del santuario.

Venerdì 7 e giovedì 20 giugno, invece sarà la volta della “Visita in notturna al Santo” che fonde insieme arte e spiritualità. Occasione unica per gustare i tesori d’arte custoditi sotto le cupole del Santo e riscoprire la figura di Antonio di Padova, nel silenzio e nella quiete di un’apertura straordinaria serale.

Entrambe le visite durano 1 ora e 30 minuti. L’ingresso è su prenotazione con contributo (per informazioni e iscrizioni: infobasilica@santantonio.org – 0498225652), il punto di ritrovo e ingresso è dal Chiostro del Paradiso, sul retro della basilica in via Cesarotti.

Infine, l’Arciconfraternita del Santo propone per i giorni di domenica 2, 9 e 16 giugno, e sabato 22 giugno alle ore 11.00 le visite storico-devozionali della Sala Priorale della Scoletta del Santo (p.zza del Santo), guidate dai Confratelli e dalle Consorelle. Quest’anno ci si soffermerà in particolare sulle figure femminili. Per partecipare al ciclo di visite gratuite “La donna negli affreschi di Tiziano alla Scoletta del Santo” basterà presentarsi alle ore 10.45 di fronte alla Scoletta in sagrato. La visita inizierà alle 11.00.

Da ultimo ma non meno importante, da ricordare che in occasione delle celebrazioni per il Giugno Antoniano 2024, su iniziativa del Comune di Padova, dall’8 al 13 giugno, Palazzo della Ragione e i Musei civici agli Eremitani, Palazzo Zuckermann, Museo del Risorgimento e dell'Età Contemporanea saranno a ingresso gratuito. Un omaggio della Città del Santo ai molti devoti, cittadini e turisti che in quei giorni saranno a Padova (sono escluse dall'iniziativa la Cappella degli Scrovegni e le mostre con biglietto Siae).

Si ricorda, inoltre, che è sempre possibile visitare le sedi museali della Basilica del Santo - Museo Antoniano, Oratorio di S. Giorgio e Scoletta del Santo -, nei consueti orari e modalità (info su www.santantonio.org), oltre che assistere alle proiezioni del percorso multimediale immersivo “Antonius” (Chiostro del Generale, ingresso gratuito). “Antonius” è una straordinaria e coinvolgente visita emozionale che rafforza l'esperienza di pellegrinaggio alla Basilica del Santo, trasformando l’arte e la spiritualità antoniana in spettacolo. Lo spazio espositivo è di circa 1.000 metri quadrati. Il percorso è in dieci lingue - italiano, inglese, francese, tedesco, spagnolo, portoghese, polacco, croato, arabo, russo – oltre a una traccia audio per non vedenti. Proiezioni nei giorni di venerdì, sabato e domenica, ogni ora dalle ore 9.15 alle ore 12.15 e dalle 14.15 alle 17.15 (durata circa 30 minuti).

 

Principali momenti spirituali e devozionali

Tra i momenti spirituali e devozionali che caratterizzano la Tredicina in onore di sant’Antonio, da ricordare il la sacra rappresentazione del Transito di sant’Antonio all’Arcella mercoledì 12 giugno alle 20.30, lungo le vie del quartiere fino al Santuario dell’Arcella. È la rievocazione storica degli ultimi momenti della vita di sant’Antonio, che sentendosi prossimo alla morte chiese ai confratelli di portarlo da Camposampiero nella chiesetta di Santa Maria Mater Domini di Padova, antico nucleo di quella che divenne poi la Basilica del Santo. Il corteo arriverà al santuario arcellano, dove Antonio spirò, e da dove inizierà il concerto della campane della città di Padova, alle ore 21.30, in collaborazione con le parrocchie cittadine e la Diocesi di Padova. È questo il momento che dà il via ufficiale alla Solennità del 13 Giugno.

Sempre il 12 giugno, dal pomeriggio, sul sagrato della Basilica del Santo, dopo il successo delle precedenti edizioni, tornano anche quest’anno i maestri infioratori di Fucecchio (FI) per preparare l’Infiorata a sant’Antonio. Alla realizzazione del tappeto floreale dedicato al Santo potrà partecipare anche il pubblico, collaborando con gli infioratori.

Giovedì 13 giugno, Festa di S. Antonio, la basilica resterà aperta dalle 5.30 alle 22.30, con messe quasi ogni ora per agevolare i molti devoti attesi da tutto il mondo. La messa solenne delle ore 17.00 sarà seguita come tradizione dalla processione con la statua del Santo per le vie della città. Tutti gli orari e i dettagli delle Sante Messe si possono trovare su www.13giugno.org e su www.santantonio.org.

Verrà riproposto, infatti, anche il "Progetto 13 giugno online" per portare la Solennità del Santo nelle case dei devoti, soprattutto di coloro che non potranno essere presenti nel santuario. Il sito web dedicato e interattivo www.13giugno.org, che ha avuto molto successo negli anni di pandemia, permetterà non solo di seguire l'intera giornata tramite PC e mobile, ma anche di fare virtualmente tutti quei gesti che si compiono solitamente in basilica, come seguire le messe o scrivere una preghiera a sant'Antonio (che sarà stampata e portata alla Tomba del Santo dai frati), o anche fare una donazione a Caritas Sant'Antonio per i progetti di solidarietà dei Frati della Basilica. Quest’anno, in particolare, quanto raccolto da Caritas Sant’Antonio andrà a sostenere il Centro di accoglienza “Marcelino pan y vino” in Paraguay.

 

Da segnalare anche altri momenti spirituali del Giugno Antoniano.

Venerdì 31 maggio alle ore 20.30 “La notte dei santuari”pellegrinaggio a piedi dalla Chiesa del Buon Pastore al Santuario di Sant’Antonio d’Arcella, che si concluderà con una veglia di preghiera. Le meditazioni saranno ispirate alla Madonna e a sant’Antonio.

Domenica 16 giugno dalle ore 8.15 da Camposampiero (PD) partirà il pellegrinaggio a cavallo a scopo benefico “Sulle orme del Santo”, quest’anno inserito nella manifestazioni del Giugno Antoniano. Durante il percorso la carovana dei cavalieri faranno una tappa intermedia al Santuario di S. Antonio all’Arcella, seguendo il tragitto dell’ultimo viaggio fatto quasi 800 anni fa da frate Antonio, e si concluderà a Padova nel sagrato del Santo indicativamente alle ore 16.00. Sono previsti un centinaio di cavalli e relativi cavalieri, appartenenti a varie associazioni di equitazione (Sentieri e Cavalli, Amici del cavallo del lungo Brenta, Giacche Verdi e Natura a Cavallo). Per partecipare è necessario iscriversi contattando: 3454838980 - sentieriecavalli@gmail.com; 3209223872 - giaccheverdi.collieuganei@gmail.com.

Tornerà infine anche quest’anno, sabato 22 giugno, l’attesa santa messa dedicata a “Sant’Antonio Casamenteiro” con benedizione per quanti cercano un senso alla vita, la propria strada, l’anima gemella.

 

Tutti gli appuntamenti del Giugno Antoniano 2024 sono a ingresso gratuito e libero fino a esaurimento posti, salvo ove indicato diversamente.

Il cartellone completo con tutti gli eventi culturali e le celebrazioni religiose è su www.santantonio.org.

 

Il Giugno Antoniano 2024 è organizzato da Comune di Padova, Pontificia Basilica di S. Antonio, Provincia di S. Antonio di Padova dei Frati Minori Conventuali, Diocesi di Padova, Veneranda Arca di S. Antonio, Messaggero di sant’Antonio Editrice, Arciconfraternita di Sant’Antonio, Centro Studi Antoniani, Museo Antoniano, con la collaborazione di Ordine Francescano Secolare di Padova, Associazione Corsia del Santo - Placido Cortese, Associazione culturale Palio Arcella.

La realizzazione della manifestazione è possibile grazie al contributo di Fondazione Cassa di Risparmio di Padova e Rovigo, Camera di Commercio di Padova, Confindustria Veneto Est.

Il Giugno Antoniano 2024 ha inoltre il patrocinio del Comune di Camposampiero (PD) e del Progetto Antonio 800 della Provincia Italiana di S. Antonio di Padova.

La media partnership è in collaborazione con «Messaggero di sant’Antonio», «Messaggero dei Ragazzi», Telepace e Rete Veneta del Gruppo Medianordest.

A tutte queste realtà va il vivo ringraziamento di quanti organizzano la manifestazione.


Allegati

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