Città di Camposampiero

Prossimi appuntamenti al Teatro Ferrari

Pubblicata il 06/05/2019

Mercoledì 8 maggio in scena lo spettacolo dell’attore di Cittadella, qui alla sua opera prima come autore e regista, nato dall’esperienza autobiografica all’interno di un reparto di malattie neurologiche.

TEATRO FERRARI, DOPO LA RESIDENZA CREATIVA NICOLA ANDRETTA PRESENTA “BLACK HOLES”. IN OSPEDALE, TRA MALATTIA E VOGLIA DI VIVERE

L’appuntamento inaugura il progetto “Palcoscenico abitato”: residenze, workshop e spettacoli per coinvolgere il territorio nello sviluppo di nuove produzioni teatrali e dare sostegno ai talenti emergenti dell’area.
 
Primo appuntamento di “PALCOSCENICO ABITATO”, il nuovo progetto del Teatro Ferrari curato da La Piccionaia per il Comune di Camposampiero con il sostegno del Ministero per i Beni e le Attività Culturali e della Regione Veneto.
Ad inaugurare il programma di residenze artistiche, laboratori, mise-en-espace e spettacoli che nelle prossime settimane trasformeranno lo spazio teatrale camposampierese in una fucina creativa, un giovane talento del territorio, Nicola Andretta, che mercoledì 8 maggio (ore 21) presenterà lo spettacolo “BLACK HOLES”. Un lavoro che esplora un tema delicato, la condizione esistenziale del malato in un reparto di malattie neurologiche, nato dall’esperienza autobiografica dell’attore di Cittadella e in particolare da una ricerca sul campo con testimonianze e interviste raccolte durante un periodo di degenza forzata. Uno spettacolo che racconta la malattia e al contempo una disperata, grandiosa voglia di vita, negata e impedita, ma non per questo non presente in ogni momento.
 
Scritto e diretto da Nicola Andretta - già tra i fondatori della compagnia padovana Amor Vacui e oggi parte del collettivo Bestoj - “BLACK HOLES” vede in scena Alice Spisa, Maria Chiara Cavazzoni Pederzini, Federico Palmieri, Joshua Isaiah Maduro nei panni di quattro personaggi bloccati in un presente sospeso. Nella luce fioca e grigia di una stanza del reparto malattie neurologiche, i quattro vivono ripetendo ricordi e attese, nella speranza di un miglioramento della loro condizione di vita. 
Lo studio sul suono di Federico Trimeri riproduce un mondo percettivo di interferenze, inquinato da acufeni e puntine che saltano sul giradischi, per restituire i rumori dell’ospedale e di una piccola radio disturbata. Scenografie di Saggio/Paganello, disegno luci di Davide Stocchero.
 
“In questo spettacolo ho condensato 10 anni di studio e di vita – spiega Nicola Andretta, qui alla sua opera prima come autore e regista -. ‘Black holes’ parla di ospedale e della mia vita, in modo anche buffo, alla maniera di Beckett. E parla di voglia di vivere, perché in ospedale ne ho vista come mai nella mia vita, anche se in un modo strano, amaro. L’ospedale ci accomuna tutti. Ciascuno di noi ha passato e passerà del tempo al suo interno. È l’inizio e la fine di quasi tutte le vite, ma per qualcuno si trasforma in un labirinto di porte aperte. Essere Pazienti come condizione esistenziale, affidarsi, lasciare il controllo della propria esperienza. Chi soffre di malattie neurologiche si deve fidare della parola altrui. Ciò che è reale non sono i propri ricordi, ma quelli degli altri. Chiedo allo spettatore di entrare in punta di piedi nell’intimità del disturbo mentale, lievemente come in una stanza di ospedale, e di comprendere empaticamente i mondi segreti dei medici, degli infermieri, dei pazienti. In ospedale la vita del paziente cambia allo stesso modo di quella di coloro che in ospedale ci lavorano. La realtà è come la percepiamo. Ma se la percezione è fallata, compromessa per sempre, come possiamo abitarla?”
 
Lo spettacolo viene presentato al pubblico dopo un periodo di residenza creativa che ha visto Nicola Andretta abitare il Teatro Ferrari dal 3 all’8 maggio per sviluppare la propria ricerca. Si tratta della prima di 3 residenze artistiche dedicate a giovani talenti del territorio e che dopo Andretta vedranno protagonisti Maria Chiara Pederzini, anche lei di Cittadella, e i padovani Amor Vacui. Un progetto, “PALCOSCENICO ABITATO”, pensato per coinvolgere attivamente la comunità nello sviluppo di nuove produzioni teatrali, dare sostegno ai talenti emergenti dell’area e promuovere il confronto tra artisti e spettatori. Dopo lo spettacolo, il 25 e il 26 maggio Nicola Andretta condurrà infatti il workshop “ARREDATORI DI LABIRINTI”, aperto a tutti gli interessati: un laboratorio creativo per ricostruire attraverso parole e immagini il proprio personale labirinto e percorrerlo insieme, fino a metterlo in scena in una breve restituzione pubblica. A seguire, residenza e workshop di Maria Chiara Pederzini (28, 29 e 30 giugno) che, il 30 giugno, presenterà il suo spettacolo “IL CAMBIAMENTO IMPROVVISO DEL TEMPO”.
 
Prevendite biglietti: a Camposampiero presso Libreria Costeniero (Via Mogno 44), Edicola Quadrifoglio (Via Giorgione 16) e Tabaccheria La Torre (Piazza Vittoria 17); a Castelfranco Veneto presso De Santi Dischi (Piazza Marconi 1)
Biglietteria al botteghino: in Teatro a partire dalle ore 19.30.
Biglietti: 8 euro (5 euro ridotto under26).
Workshop: iscrizione 55 euro (40 euro per gli under26).
 
Informazioni per il pubblico e prenotazioni
telefono 366 6502085
mail info@teatroferrari.it
www.teatroferrari.it
 

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