Cittā di Camposampiero

Anagrafe

 

ANAGRAFE

 

RESIDENZA

La residenza indica il luogo dove il cittadino trascorre abitualmente la propria vita familiare e sociale.

Il cittadino che trasferisce la propria residenza da altro Comune o dall’estero al Comune di Camposampiero deve presentare apposita istanza all’Ufficio Anagrafe. La domanda di residenza deve essere resa:

 

 

Per ottenere la residenza è necessario:

 

 

 

Movimenti all’interno del territorio comunale

 

Il cambio di residenza all’interno del territorio comunale deve essere comunicato da un membro della famiglia all’Ufficio Anagrafe.

 

Per i trasferimenti di residenza in altro Comune il cittadino dovrà recarsi all’Ufficio Anagrafe del Comune ove è andato ad abitare.

 

Trasferimento di residenza all’estero di cittadini residenti a Camposampiero

La denuncia di trasferimento riguarda i cittadini italiani già iscritti nell’Anagrafe di Camposampiero che intendono trasferirsi all’estero per un periodo superiore ad un anno.

I cittadini italiani che si trasferiscono all’estero possono presentare una dichiarazione:

 

 

Se la dichiarazione di trasferimento all’estero resa all’Anagrafe del Comune di Camposampiero non è seguita dalla dichiarazione al Consolato di cui sopra, la cancellazione dall’anagrafe della popolazione verrà effettuata per irreperibilità e non per emigrazione all’estero.

 

CERTIFICATI ANAGRAFICI PER GLI ISCRITTI ALL’ANAGRAFE COMUNALE

 

La certificazione anagrafica riguarda ogni posizione dell’individuo desumibile dagli atti anagrafici, che può essere certificata in quanto non in contrasto con il pubblico interesse o con quello del singolo cittadino.

Le tipologie di certificati anagrafici sono: stato di famiglia, residenza, esistenza in vita, godimento diritti politici, certificato anagrafico di nascita, certificato anagrafico di morte, certificato anagrafico di matrimonio.

E’ possibile il rilascio di certificati contestuali, che raggruppano in un solo documento più certificazioni riferite alla stessa persona. Le tipologie dei certificati contestuali sono: cittadinanza-residenza-stato di famiglia; cittadinanza-residenza-stato libero; cittadinanza-residenza-nascita; cittadinanza-residenza (con l’indicazione: è residente in via ... dal ...)-stato di famiglia; cittadinanza-residenza-stato libero-godimento dei diritti politici; esistenza in vita-residenza-stato libero. Per tutte le suindicate tipologie è inoltre possibile il rilascio di certificati storici, cioè riferiti a date pregresse.

 

Il certificato può essere richiesto da chiunque ne abbia interesse purché in possesso dei seguenti requisiti :

 

 

I certificati anagrafici hanno validità di 6 mesi, salvo per i certificati storici che hanno validità illimitata. Se dopo la scadenza le informazioni in esso contenute non sono variate, gli interessati potranno dichiararlo in calce senza l’obbligo di autenticare la firma né di apporla in presenza del dipendente addetto. Le pubbliche amministrazioni, nonché i gestori o esercenti pubblici servizi che lo ricevono, dovranno ancora ritenerlo valido.

Il rilascio dei certificati è soggetto al pagamento dei diritti di segreteria e dell’imposta di bollo salvo il caso in cui sia prevista per legge l’esenzione da tale imposta.

 

N.B.: La pubblica amministrazione o i gestori o esercenti pubblici servizi in nessun caso possono richiedere al cittadino la presentazione dei certificati suddetti (art. 43 comma 1 DPR 445/2000). E’ facoltà del cittadino produrre la certificazione invece dell’autocertificazione.

 

 

 

AUTOCERTIFICAZIONE

 

I certificati che le amministrazioni pubbliche non possono più richiedere sono:

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

La richiesta di questi certificati da parte delle amministrazioni e dei servizi pubblici costituisce violazione dei doveri d’ufficio.

Al posto dei certificati, amministratori e servizi pubblici devono accettare le autocertificazioni o acquisire i dati direttamente dall’amministrazione certificante.

 

Chi deve accettare l’autocertificazione

 

 

 

L’autocertificazione e i privati

 

Si può presentare l’autocertificazione anche a soggetti privati (ad esempio banche e assicurazioni) se questi decidono di accettarla. Per i privati, a differenza delle amministrazioni pubbliche, accettare l’autocertificazione non è un obbligo, ma una facoltà.

 

 

 

I modelli per l’autocertificazione

 

Per agevolare i cittadini ogni amministrazione deve mettere a disposizione i moduli delle dichiarazioni.

Questi i modelli da utilizzare:

 

 

 

Responsabilità di chi autocertifica

 

Il cittadino è responsabile di quello che dichiara con l’autocertificazione. Le amministrazioni accordano fiducia al cittadino, fatta salva la possibilità di effettuare controlli sulla corrispondenza alla verità delle autocertificazioni. In caso di dichiarazioni false il cittadino viene denunciato all’autorità giudiziaria, può subire una condanna penale e decade dagli eventuali benefici ottenuti con l’autocertificazione.

 

 

 

Chi può fare le dichiarazioni sostitutive

 

Possono fare le dichiarazioni sostitutive:

 

 

 

Per sostituire i certificati basta una semplice dichiarazione sostitutiva di certificazione firmata dall’interessato, senza autentica della firma e senza bollo.

 

Con le dichiarazioni sostitutive dell’atto di notorietà il cittadino può dichiarare tutte le condizioni, le qualità personali e i fatti a sua conoscenza che non sono già compresi nell’elenco dei certificati che le amministrazioni non possono più richiedere. Ad esempio, si può dichiarare di essere erede, proprietario o affittuario di un’abitazione o il proprio stato di servizio ecc.

Per presentare le domande e le dichiarazioni sostitutive dell’atto di notorietà alle amministrazioni e ai servizi pubblici è sufficiente firmarle davanti al dipendente addetto a riceverle oppure presentarle o inviarle allegando fotocopia di un documento d’identità (non è più necessaria l’autentica dinanzi al pubblico ufficiale).

L’autentica della firma rimane necessaria:

 

 

I documenti di identità al posto dei certificati

 

L’esibizione di un documento di identità o di riconoscimento (ad esempio carta d’identità, passaporto, patente guida, libretto di pensione, ecc.) a seconda dei dati che contiene, sostituisce i certificati di nascita, residenza, cittadinanza e stato civile.

 

Attenzione

 

 

 

 

AUTENTICAZIONE DI FOTOCOPIE

 

L’autenticazione di copia consente di non presentare come allegati ad istanze rivolte alla pubblica amministrazione documenti originali ma copie degli stessi.

Si possono autenticare solo copie di documenti originali sia di natura pubblica che privata purché destinati a Pubbliche Amministrazioni.

L’autenticazione delle copie può essere fatta da funzionari incaricati e nella veste di pubblici ufficiali.

Anche per l’autenticazione di copie è possibile utilizzare l’autocertificazione. Il cittadino può dichiarare che è conforme all’originale:

 

 

 

Non è più necessario, quindi, far autenticare le copie di questi documenti in Comune o presso l’Amministrazione a cui devono essere consegnati, ma è sufficiente una dichiarazione sostitutiva dell’atto di notorietà firmata davanti al dipendente addetto oppure presentata o inviata con la fotocopia del documento di identità e può essere apposta anche in calce alla copia stessa.

 

Dichiarazione di conformità all'originale della copia di atti o documenti

 

LEGALIZZAZIONE DI FOTOGRAFIE

La legalizzazione della fotografia (comunemente definita autenticazione) consiste nell’applicazione della foto su di uno stampato e a questo legata da un timbro, completato con i dati anagrafici della persona. La legalizzazione della fotografia è prevista per il rilascio da parte di pubbliche amministrazioni di documenti personali quali: passaporto, patente, porto d’armi, licenza di caccia e pesca, tesserino di riconoscimento per i minori di anni 15. E’ esclusa la legalizzazione di foto da allegare ad atti privati.

 

CARTA DI IDENTITÀ

La carta di identità è un documento personale di riconoscimento a cui può essere attribuito validità per l’espatrio. E’ rilasciata a persone di età superiore ai 15 anni che siano:

 

 

 

 

Nel documento viene omessa l'indicazione dello stato civile, salvo esplicita richiesta dell’interessato (per celibi, nubili, vedove/i, divorziate/i e categorie assimilate compare solo la dicitura di stato "libero").

La carta di identità ha una validità di 10 anni dalla data del rilascio (art. 31 del D.L. 112 del 25.06.2008). Il rinnovo può essere richiesto a partire dal 180° giorno precedente la scadenza.

Per le carte di identità che compiano la scadenza quinquennale a far data dal 26.06.2008 si procederà alla convalida del documento originario per ulteriori 5 anni, mediante apposizione, da parte dell'ufficio, di apposita timbratura sul documento in possesso.

 

Documentazione da presentare:

 

Rilascio: un valido documento di riconoscimento (in mancanza, occorre la presenza di due persone maggiorenni, munite di un documento di identità valido, che dichiarino di conoscere personalmente l’interessato); due fotografie recenti a mezzo busto, a capo scoperto (ad eccezione del caso in cui la copertura del capo con velo, turbante o altro sia imposta da motivi religiosi, purché i tratti del viso siano ben visibili).

 

Rinnovo(dopo 10 anni) o sostituzione (per deterioramento): la precedente carta di identità, anche se scaduta purché sia riconoscibile la persona, due fotografie recenti a mezzo busto a capo scoperto (ad eccezione del caso in cui la copertura del capo con velo, turbante o altro sia imposta da motivi religiosi, purché i tratti del viso siano ben visibili).

 

In caso di smarrimento o furto: un valido documento di riconoscimento (in mancanza, occorre la presenza di due persone maggiorenni, munite di un documento di identità valido, che dichiarino di conoscere personalmente l’interessato); due fotografie recenti a mezzo busto a capo scoperto (ad eccezione del caso in cui la copertura del capo con velo, turbante o altro sia imposta da motivi religiosi, purché i tratti del viso siano ben visibili); denuncia di furto o smarrimento rilasciata dall’autorità di pubblica sicurezza (Questura) o dai carabinieri (o sua fotocopia, nel caso non sia possibile consegnare all’ufficio la denuncia stessa).

 

Validità per l’espatrio

Per i maggiorenni la carta d’identità è valida per l’espatrio, purché gli stessi dichiarino di non trovarsi nelle stesse particolari condizioni che, per legge, impediscono il rilascio del passaporto. Per i minorenni (dai 15 ai 17 anni) la carta d’identità può essere resa valida per l’espatrio con apposita istanza di entrambi i genitori o del tutore o nulla osta del giudice tutelare.

 

Con la carta di identità si può espatriare nei seguenti paesi: Austria (turismo e transito per lavoro), Belgio (turismo e lavoro), Cipro (turismo), Croazia (turismo), Danimarca (turismo e lavoro), Irlanda (turismo), Egitto (turismo. Per fare ingresso in Egitto è sufficiente presentare la carta d’identità ed un modulo appositamente predisposto dalle autorità egiziane. Tale modulo sarà in distribuzione sull’aereo o all’aeroporto di arrivo, prima del controllo dei documenti, debitamente compilato. Ciascun viaggiatore dovrà avere con sé una recente fotografia formato tessera, che verrà incollata sul citato modulo a cura delle autorità egiziane. Si precisa che, nel caso di minori non in possesso di carta d’identità - minori di anni 15 - , sarà necessario che gli stessi siano registrati nel passaporto del genitore che li accompagna.), Finlandia (turismo), Francia (turismo e lavoro), Germania (turismo e lavoro), Gran Bretagna (turismo e lavoro), Grecia (turismo), Islanda (turismo), Liechtenstein (turismo), Lussemburgo (turismo e lavoro), Macedonia (turismo), Marocco (turismo - solo con viaggi organizzati), Malta (turismo), Principato di Monaco (turismo), Norvegia (turismo), Olanda (turismo e lavoro), Portogallo (turismo), Romania (turismo). Le autorità romene permettono l’ingresso in Romania in favore dei cittadini dell’Unione Europea senza visto ai viaggiatori muniti di passaporto o carta di identità per un periodo massimo di 30 giorni. L’uso della c.i. per viaggiare in Romania non permette di ottenere alcun prolungamento del permesso di soggiorno oltre detta data), Slovenia (turismo), Spagna (turismo), Svezia (turismo), Svizzera (turismo e transito per lavoro), Tunisia (turismo - solo con viaggi organizzati), Turchia (turismo - solo con viaggi organizzati), Ungheria (turismo).

 

Tempi di erogazione:

Il rilascio della carta di identità è soggetto, in tutti i casi, al pagamento dei diritti di segreteria e di un diritto fisso.

 

CERTIFICATO DI NASCITA PER ESPATRIO DEI MINORI

E’ un certificato di identità per i minori dei 15 anni, rilasciato dall’Ufficiale d’Anagrafe e convalidato dalla Questura di Padova. Il certificato di nascita per espatrio ha validità 5 anni dal momento del rilascio, salva comunque la eventuale scadenza anticipata al compimento del quindicesimo anno di età.

 

Documenti da presentare:

 

Stati nei quali è consentito l’espatrio: Austria, Belgio, Croazia, Francia, Germania, Grecia, Irlanda, Liechtenstein, Lussemburgo, Malta, Monaco, Paesi Bassi, Portogallo, Regno Unito, Spagna, Svizzera.

Tempi di erogazione: 15 giorni dalla domanda, salvo urgenza da concordare direttamente con la Questura di Padova.

 

PASSAPORTO

Il passaporto è un documento personale valido per l’espatrio dei cittadini italiani, rilasciato su domanda dell'interessato dalla Questura. Il passaporto ha la durata di 10 anni (per passaporti rilasciati dopo il 04.02.2003 - Legge 16.01.2003, n. 3).

 

Nuova disciplina in materia di passaporti

La legge 20.11.2009 n. 166, di conversione del decreto legge 135/2009, pubblicata sulla G.U. del 21.11.2009, serie generale n. 274, all'art. 20 ter ha modificato alcune importanti disposizioni sul rilascio dei passaporti.

Si sancisce, anche in Italia, al fine di dare attuazione all'art. 1 del regolamento (CE) n. 444/2009 del Parlamento Europeo e del Consiglio del 6 maggio 2009, l'obbligatorietà del passaporto individuale.

Esso spetta ad ogni cittadino, fatte salve le cause ostative disposte per legge.

Per i minori di età inferiore agli anni quattordici, l'uso del passaporto è subordinato alla condizione che viaggino in compagnia di uno dei genitori o di chi ne fa le veci, oppure venga menzionato sul passaporto, o su dichiarazione rilasciata da chi può dare l'assenso o l'autorizzazione, il nome della persona, dell'ente o della compagnia di trasporto a cui i minori medesimi sono affidati.

La sottoscrizione di tale dichiarazione deve essere vistata da una autorità competente al rilascio del passaporto.

Per i minori di età inferiore a tre anni, la validità del passaporto è di tre anni; per i minori di età compresa tra tre e diciotto anni, la validità del passaporto è di cinque anni.

A partire dal 25.11.2009 è quindi prevista l'eliminazione della possibilità di iscrizione del minore sul documento del genitore (o tutore o altra persona delegata ad accompagnarli) e una durata temporale differenziata del passaporto a seconda dell'età del minore.

A breve si aggiungerà anche la rilevazione delle impronte per i maggiori di anni 12.

I passaporti contenenti l'iscrizione di minori rilasciati fino al 24.11.2009 sono comunque validi fino alla scadenza.

Si comunica che a decorrere dal 2 dicembre 2009 , per quanti lo desiderano, il comune di Camposampiero in collaborazione con i Comuni di Campodarsego, Loreggia, Massanzago, Piombino Dese, San Giorgio delle Pertiche, Trebaseleghe, Villa del Conte e Villanova di Camposampiero, provvederà, a turnazione mensile, ogni mercoledì, al ritiro dei passaporti, dei documenti di identità per l'espatrio dei minori di anni quindici, del porto d'armi e della licenza di caccia, presso la Questura di Padova. Pertanto la predetta documentazione potrà essere ritirata il giorno successivo presso l'ufficio U.R.P. del Comune.

 

Le domande relative al rilascio o al rinnovo del passaporto possono essere presentate da:

 

 

Documenti necessari per il rilascio del passaporto:

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Per ulteriori informazioni ed aggiornamenti in tempo reale è possibile consultare il sito della Questura di Padova alla sezione "Rilascio Passaporti"

 

 

PATENTE DI GUIDA - LIBRETTO DI CIRCOLAZIONE

 

Attraverso l’Ufficio Anagrafe del Comune è possibile attivare la procedura per ottenere il cambio di residenza da apporre sulla patente e sulla carta di circolazione dei veicoli richiedendola contemporaneamente alla dichiarazione di cambio di residenza.

L’Anagrafe del Comune comunicherà direttamente al Ministero dei Trasporti - Direzione Generale della Motorizzazione Civile, i nominativi dei titolari di patente e carta di circolazione che hanno effettuato un cambio di residenza. Pertanto il cittadino non dovrà più rivolgersi alla Prefettura per l’aggiornamento di indirizzo sulla patente e al Pubblico Registro Automobilistico (P.R.A.) per la carta di circolazione, ma all’Ufficio Anagrafe del proprio Comune.

Gli interessati riceveranno direttamente a domicilio, da parte del Ministero dei Trasporti, i bollini con l’avvenuto cambio di indirizzo da apporre sui rispettivi documenti. Nel frattempo farà fede la parte staccabile del modello compilato e sue fotocopie (alle quali provvederà l’interessato) che dovranno essere conservate unitamente ai documenti ed esibite su richiesta. Per i cittadini stranieri la procedura si avvia soltanto se sono in possesso di documenti (patente o carta di circolazione) italiani.

Trascorsi 180 giorni dalla data della dichiarazione resa all’Ufficio Anagrafe, tutti coloro che non avranno ricevuto per posta, direttamente alla nuova abitazione, il tagliando di convalida da apporre sulla patente di guida, potranno chiedere notizia sullo stato della richiesta di aggiornamento telefonando al numero verde 800232323.

 

MODIFICA DELLA TOPONOMASTICA E/O DELLA NUMERAZIONE CIVICA

In questi casi l’Ufficio Anagrafe invia a tutte le famiglie residenti agli indirizzi coinvolti nel cambio, una lettera informativa sulle procedure da seguire.